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Partner Pulse | AI nel manufacturing: come SMC e Liferay stanno abilitando l’Industry 5.0
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Partner Pulse | AI nel manufacturing: come SMC e Liferay stanno abilitando l’Industry 5.0

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L’intelligenza artificiale (AI) sta trasformando il settore manufacturing, consentendo alle aziende di automatizzare i processi, migliorare l’efficienza e prendere decisioni in tempo reale sul campo. Con l’evoluzione verso l’Industry 5.0, l’integrazione dell’AI nelle operazioni quotidiane è diventata una priorità cruciale per la competitività.

Nel 2026, questa trasformazione è ormai concreta: il settore manufacturing ha superato la fase della semplice digitalizzazione ed è entrato in una nuova fase, caratterizzata da un ecosistema digitale “turbolento”, in cui l’Intelligenza Artificiale non è più una promessa, ma il motore della competitività.

Recentemente abbiamo avuto il piacere di approfondire queste dinamiche durante il DGS Digital Industry Day organizzato dal gruppo DGS. Sebbene l'evento abbia esplorato l'intero spettro delle tecnologie industriali, per noi di Liferay è stata l'occasione ideale per riaffermare un concetto fondamentale: per quanto potente sia l'AI, la sua efficacia dipende dalla piattaforma su cui poggia.

In questo percorso, il ruolo del nostro partner strategico SMC (centro di eccellenza del gruppo DGS) si rivela cruciale per trasformare la visione tecnologica in soluzioni operative concrete attraverso la nostra Digital Experience Platform (DXP).

 

1. Dalle scrivanie alla fabbrica: come l’AI sta trasformando i processi nel manufacturing

Durante il panel, Eraldo Federici (COO Digital Solutions, DGS) ha evidenziato un fenomeno dirompente: la velocità dell’AI sta superando la nostra capacità di comprensione. Le previsioni indicano che, nel giro di 18 mesi, l’80% delle attività di back-office verrà trasformato dall’AI.

Ma la vera rivoluzione per il mondo manifatturiero è il passaggio da un modello deterministico (sistemi complessi ma prevedibili) a uno probabilistico, dove l’AI risolve problemi senza strutture predeterminate. Per le aziende manufacturing, questo significa evolvere processi e modelli operativi, innestando un layer cognitivo nell'organizzazione. Questo cambiamento segna il passaggio da dashboard passive ad agenti attivi, che non si limitano a generare insight ma prendono decisioni, all’interno di un modello di governance con supervisione umana.

 

2. Il ruolo delle piattaforme digitali nell’adozione dell’AI: armonizzare l’intelligenza con Liferay AI Hub

Se i dati sono l’asset più prezioso di un’azienda, la Digital Experience Platform (DXP) è lo strumento che li rende accessibili e azionabili. Davide Micunco (Sr Sales Engineer, Liferay) ha evidenziato come le soluzioni verticali rigide stiano lasciando spazio a piattaforme più adattabili e flessibili, come Liferay AI Hub. Più che rappresentare un ulteriore livello di complessità IT, Liferay si configura come uno spazio di lavoro unificato, in cui gli assistenti AI sono integrati in modo naturale nelle attività operative quotidiane.

L’approccio si basa su tre pilastri di connettività:

  • Democratizzazione (Low-code/No-code): I responsabili di produzione possono guidare la logica dell’AI tramite un’interfaccia visiva semplice, assicurando che gli assistenti digitali rispettino le specifiche regole operative e di sicurezza del contesto produttivo.

  • Unified Data Thread: Grazie al supporto del Model Context Protocol (MCP), Liferay crea un collegamento continuo e sicuro tra i modelli AI scelti e i dati proprietari aziendali, fungendo da fonte centrale e affidabile (single source of truth).

  • Flussi informativi intelligenti: Liferay garantisce che le informazioni non restino statiche nei database, ma arrivino direttamente a chi ne ha bisogno, che si tratti di un fornitore che monitora un ordine o di un tecnico che interviene su un alert in tempo reale.

 

3. Digital Lake Manufacturing: casi d’uso dell’AI nel manufacturing e nella trasformazione dei dati

Un layer cognitivo non può esistere senza una base dati solida. Paolo Maselli (Digital Lake Product Manager, DGS) ha presentato il Digital Lake Manufacturing, la piattaforma che normalizza i dati legacy. Tuttavia, è l’integrazione con le capacità di RAG (Retrieval-Augmented Generation) di Liferay a rendere questi dati realmente “umani” e operativi.

Più che un portale statico, questo ponte intelligente consente alle aziende manifatturiere di:

  • Interagire con il know-how tecnico: gli operatori possono interrogare il Digital Lake in linguaggio naturale. La ricerca semantica di Liferay recupera manuali tecnici specifici e dati provenienti da sensori in tempo reale, fornendo indicazioni contestualizzate e affidabili.

  • Sviluppare una manutenzione prescrittiva: si va oltre i semplici alert per arrivare a istruzioni chiare e operative. Gli assistenti AI analizzano le anomalie dei sensori e generano automaticamente piani di intervento dettagliati all’interno dei workflow Liferay, pronti per la revisione da parte dei responsabili.

  • Trasformare i dati dei sensori in valore: I dati IoT diventano comprensibili per gli operatori grazie a dashboard intuitive, in grado di attivare nuovi step nei workflow o aggiornare automaticamente gli oggetti Liferay.

 

4. AI nel manufacturing: principali statistiche e trend per il 2026

Perché oggi è fondamentale puntare su una DXP nel manifatturiero? I dati del 2026 parlano chiaro:

  • AI per il frontline: L’82% delle aziende ha aumentato il budget dedicato all’AI, ma il successo dipende dalla capacità di portarla fuori dalle dashboard e direttamente nel punto in cui si svolge il lavoro. Liferay consente di integrare l’intelligenza direttamente nelle istruzioni operative utilizzate ogni giorno dagli operatori.

  • Efficienza operativa: L’adozione di hub digitali può ridurre fino al 60% lo sforzo amministrativo nei processi di supply chain, soprattutto grazie all’utilizzo di assistenti che avanzano automaticamente gli step dei workflow e gestiscono attività ripetitive di inserimento dati.

  • Compliance e tracciabilità: Con l'introduzione del Passaporto Digitale di Prodotto (DPP), la DXP diventa lo strumento indispensabile per esporre in modo sicuro e trasparente i dati richiesti dalle normative europee.

  • Una catena di tracciabilità continua: Liferay utilizza Objects e metadati personalizzati per creare una vera e propria chain of accountability per il DPP, garantendo che i dati lungo tutto il ciclo di vita, dall’approvvigionamento delle materie prime fino all’impronta di carbonio, siano verificabili, sicuri e facilmente accessibili sia per i regolatori sia per i clienti.

 

Conclusione

La sfida nell'Industria 5.0 non è solo tecnologica, ma di esperienza e competitività. La visione strategica emersa dal Digital Industry Day conferma che la potenza dell'AI e la solidità dei dati necessitano di un punto di contatto evoluto: la Digital Experience Platform. Grazie alla partnership con SMC, Liferay si conferma il centro di questo ecosistema digitale, capace di guidare le aziende verso un futuro intelligente e centrato sull'utente.

Siete pronti a trasformare i vostri dati in un vantaggio competitivo reale? Contattaci per scoprire come Liferay può diventare il cuore del tuo ecosistema digitale!

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