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La trasformazione digitale dell'assicurazione: tendenze, sfide e opportunità nella Digital Insurance tra il 2025 e il 2030
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La trasformazione digitale dell'assicurazione: tendenze, sfide e opportunità nella Digital Insurance tra il 2025 e il 2030

Quali saranno i fattori chiave per il successo delle compagnie assicurative?

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Il panorama assicurativo italiano sta attraversando una significativa e stimolante trasformazione digitale, offrendo immense opportunità di innovazione e crescita per il settore nazionale. Una recente sessione di Simone Ranucci, Presidente e co-fondatore IIA (Italian InsureTech Association) e Yolo Group al Liferay Customer Summit ha messo in luce le principali tendenze, sfide e cambiamenti strategici che stanno plasmando questa evoluzione.

Tra gli attori principali di questa trasformazione digitale figurano imprese assicurative, start-up insurtech, piattaforme digitali e professionisti del settore, che collaborano per sviluppare nuovi prodotti e servizi nel contesto dell’assicurazione digitale italiana.

La filiera assicurativa si compone di compagnie, intermediari, provider tecnologici e specialisti della customer experience, che lavorano insieme per innovare e migliorare ogni fase del processo assicurativo. Oggi, grazie alle piattaforme digitali e all’uso di technology come API, Big Data e AI, l’assicurazione viene integrata in modo flessibile e personalizzato direttamente nei prodotti e servizi di consumo, semplificando l’acquisto e migliorando l’esperienza utente.


Il mercato assicurativo: crescita e accelerazione digitale

Nel mondo delle assicurazioni, l’insurtech sta assumendo un ruolo sempre più centrale, con una portata globale che si riflette nella crescita prevista del valore di mercato mondiale: il mercato globale insurtech è infatti previsto raggiungere oltre 11,3 trilioni di dollari entro il 2028.

Le proiezioni per il mercato assicurativo globale mostrano una crescita esponenziale: dai circa 5 trilioni del 2020 ai 10 trilioni entro il 2030. Questa espansione è trainata dall’adozione sempre più diffusa delle piattaforme digitali, che vedranno il valore dei premi assicurativi gestiti online passare da 1.15 trilioni a 8 trilioni, con un tasso di crescita annuo del 22%.

Un trend particolarmente rilevante è la crescita dell’Embedded Insurance, il cui mercato in Europa è previsto crescere con un CAGR del 19,4% fino al 2029. L’utilizzo dell’embedded insurance consente di integrare la copertura assicurativa direttamente nel processo di acquisto e utilizzo di beni e servizi, rendendo l’assicurazione più accessibile e semplice da ottenere nel momento stesso in cui il consumatore utilizza il prodotto o servizio.

Parallelamente, la quota di polizze acquistate digitalmente salirà dal 23% all’80% entro il 2030. In Italia, sebbene il mercato assicurativo sia ancora meno digitalizzato rispetto alla media globale, il tasso di crescita digitale è persino più elevato, con un CAGR (Compound Annual Growth Rate) del 28%. La pandemia ha compresso in pochi mesi un’intera decade di evoluzione tecnologica, accelerando la digitalizzazione del settore. Questa crescita digitale coinvolge diversi settori dell’insurtech, come piattaforme assicurative, innovazione, sostenibilità e intelligenza artificiale, che rappresentano ambiti chiave di sviluppo e trasformazione per l’intero comparto assicurativo.


Insurtech: il motore della rivoluzione

Il mercato italiano sta vivendo una vera e propria accelerazione degli investimenti in ambito insurtech e digitalizzazione. Tra il 2020 e il 2025, gli investimenti complessivi nel settore sono cresciuti da 50 milioni di euro a circa 1,2 miliardi di euro, includendo startup, aziende tecnologiche e canali distributivi digitali.

Dal punto di vista delle compagnie assicurative, delle startup e dei clienti, la trasformazione digitale e l'insurtech rappresentano un'opportunità per migliorare l'esperienza utente, ottimizzare i processi e sviluppare nuovi modelli di business. Ad esempio, il nome di una startup insurtech di rilievo come Neat Insurance evidenzia come l'innovazione possa portare soluzioni embedded e personalizzate anche nel mercato italiano.
Per comprendere l’evoluzione degli investimenti insurtech in Italia, è fondamentale analizzare i report di settore e le analisi statistiche che offrono approfondimenti sulle tendenze del mercato assicurativo e sulla trasformazione digitale.

Un elemento distintivo del contesto italiano è il ruolo dominante degli operatori tradizionali. Il 76% degli investimenti è guidato da compagnie assicurative incumbent, una percentuale nettamente superiore alla media europea, che si colloca tra il 45% e il 47%. Questa differenza riflette un ecosistema di venture capital più limitato rispetto a Paesi come Regno Unito, Germania e Francia, ma anche una forte presa di responsabilità da parte delle compagnie storiche nel guidare l’innovazione.


Investimenti in crescita nella digitalizzazione

Per affrontare questa transizione, le compagnie assicurative stanno investendo in infrastrutture digitali e nel settore Insurtech. In Italia, gli investimenti sono passati da 50 milioni di euro nel 2020 a oltre 1 miliardo nel 2024 e continuano a essere in crescita. A livello europeo, gli investimenti Insurtech hanno raggiunto cifre da miliardi di euro negli ultimi tre anni.

I vantaggi della digitalizzazione e dell'insurtech sono molteplici sia per le compagnie sia per i clienti: maggiore efficienza, personalizzazione delle coperture, integrazione fluida nei processi di acquisto e semplificazione delle procedure. In particolare, l'embedded insurance può aumentare le vendite delle aziende offrendo valore aggiunto ai loro prodotti e servizi, migliorando l’esperienza del cliente e favorendo nuove opportunità di business.

Un aspetto peculiare del mercato italiano è che il 75% degli investimenti è guidato dalle compagnie assicurative tradizionali, mentre in altri paesi europei il ruolo predominante è spesso svolto dalle startup. Questo suggerisce che le compagnie storiche italiane potrebbero essere le principali beneficiarie della digitalizzazione, come già avvenuto nel settore bancario. Inoltre, alcune compagnie italiane sono state inserite tra le top a livello europeo per investimenti in digitalizzazione e innovazione, confermando l’eccellenza raggiunta nel panorama assicurativo digitale.


Le sfide del Settore Assicurativo

Nonostante le prospettive di crescita, il settore assicurativo deve affrontare alcune criticità:

  • Bassa consapevolezza dei consumatori: il 55% degli utenti digitali italiani conosce solo l’RC Auto, e il 45% dichiara di non avere familiarità con le altre polizze disponibili.
  • Gap di competenze digitali: l’84% dei professionisti assicurativi riconosce l’importanza crescente delle competenze tecniche, ma il 70% avverte un divario tra le proprie capacità e le esigenze del mercato. Il 41% si dichiara molto preoccupato per questa lacuna.
  • Numero limitato di startup Insurtech in Italia, inferiore rispetto ad altri paesi europei, il che potrebbe rallentare l’innovazione rispetto ai mercati più avanzati.


Le Opportunità: le tendenze chiave del futuro

Nonostante le sfide, la trasformazione digitale sta aprendo nuove opportunità di crescita e innovazione. Ecco alcune delle principali tendenze:

  • Esperienza “Phygital”: l’interazione tra fisico e digitale diventa sempre più centrale. I clienti si aspettano percorsi di acquisto fluidi, che integrino canali online e offline, come ottenere un preventivo online e finalizzare la polizza con un consulente telefonico.
  • Assicurazioni Integrate: le polizze assicurative vengono integrate direttamente nei prodotti o servizi di aziende non assicurative, come operatori telco, utility e retailer. Questo permette ai clienti di sottoscrivere una polizza in modo semplice e immediato, al momento dell’acquisto di un bene o servizio correlato.
  • Ecosistemi Assicurativi: il settore si sta spostando verso un modello basato su ecosistemi customer-centric, in cui le compagnie collaborano con aziende tecnologiche per offrire servizi integrati in ambiti come casa, mobilità, salute e business. Un esempio è l’assicurazione contro le catastrofi naturali per le imprese, che potrebbe favorire la nascita di nuovi ecosistemi nel segmento commerciale.
  • Oltre le assicurazioni: le compagnie assicurative stanno ampliando il proprio raggio d’azione, offrendo servizi aggiuntivi in ambiti come salute, gestione della casa, educazione e mobilità. Tra i servizi più richiesti dai consumatori emergono quelli per la gestione della casa (51%) e il benessere personale (44%).
     

Il ruolo chiave dell’Intelligenza Artificiale

L’intelligenza artificiale si sta affermando come un fattore abilitante trasversale, più che come una voce di costo rilevante. In media, gli investimenti in AI rappresentano solo il 5–7% dei budget complessivi di digitalizzazione, ma il loro impatto sui processi è significativo.
Entro il 2026, si stima che oltre il 40% delle polizze assicurative includerà una componente basata su AI, utilizzata per pricing dinamico, prevenzione del rischio, gestione dei sinistri e customer service.
Tuttavia, l’adozione efficace dell’AI richiede prerequisiti chiari: processi digitalizzati, dati accessibili e interfacce digitali mature. Le compagnie che hanno ritardato il percorso di trasformazione digitale si trovano oggi in una posizione di svantaggio strutturale, con difficoltà ad applicare l’AI in modo scalabile e sostenibile.

Capitale umano e consapevolezza del cliente: il vero collo di bottiglia

Accanto alla tecnologia, emergono due criticità strategiche: le competenze e la cultura assicurativa.
La formazione in economia rappresenta una base fondamentale per i nuovi profili richiesti dal settore assicurativo digitale, poiché fornisce competenze economico-quantitative essenziali per affrontare le sfide di un mercato in rapida evoluzione.

Il divario è evidente anche all’interno delle organizzazioni: l’85% dei professionisti riconosce l’importanza crescente delle competenze digitali, ma il 70% dichiara di avere un gap personale in questo ambito.

Sul fronte dei clienti, la sfida è altrettanto rilevante. Sebbene il 42% dei consumatori digitali sia disposto ad acquistare prodotti assicurativi non auto, il 55% conosce esclusivamente l’assicurazione auto e il 25% non ha una chiara consapevolezza di cosa dovrebbe assicurare. Educazione, personalizzazione e customer experience diventano quindi leve strategiche.
Dalla distribuzione alla gestione del rischio: come cambia il focus degli investimenti
Nel periodo 2021–2025, circa il 60% degli investimenti digitali si è concentrato su distribuzione, embedded insurance e automazione dei sinistri. Queste aree hanno rappresentato il punto di ingresso naturale della trasformazione digitale.

Guardando al periodo 2026–2030, il focus si sta progressivamente spostando verso ambiti più complessi e ad alto valore, come risk management, prevenzione e analisi predittiva, senza però abbandonare l’innovazione di prodotto e l’evoluzione dei canali distributivi.
Le parole degli esperti e le discussioni nei podcast dedicati al settore, infatti, contribuiscono a chiarire e approfondire i cambiamenti in atto nell’ambito dell’assicurazione digitale, offrendo maggiore trasparenza e comprensione sulle nuove tendenze.
 


Conclusione: una nuova era per l’Assicurazione

Il settore assicurativo è a un punto di svolta, con una trasformazione digitale rapida e profonda. Se da un lato persistono sfide legate alla consapevolezza dei consumatori e alla carenza di competenze, dall’altro le opportunità offerte dalla crescita del mercato, dall’innovazione tecnologica e dall’evoluzione delle aspettative dei clienti sono enormi.
L’integrazione tra digitale e fisico, l’AI, gli ecosistemi assicurativi e l’embedded insurance saranno i fattori chiave per il successo delle compagnie assicurative in questa nuova era. 

Come sottolinea Simone Ranucci “La digitalizzazione non è più un aspetto marginale, ma il cuore della strategia assicurativa, segnando un cambiamento epocale per l’intero settore”.
 

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